lunedì, gennaio 31

Lessinia: A piedi sulle piste da sci , rispettate la segnaletica !


tratto da L'Arena del 29/01/2011

L'assalto degli escursionisti della domenica crea problemi.

«La stagione è ancora lunga e anche se le belle giornate richiamano la primavera, in Lessinia si scia ancora», ricorda Beppino Massella, presidente di Lessinia Turistsport, la società a capitale misto pubblico e privato che ha in gestione dalla Comunità montana della Lessinia le piste di fondo della Translessinia, da Malga San Giorgio a Passo Fittanze. 
Il tracciato si è ridotto dai 50 chilometri battuti prima di Natale a 35, a causa delle piogge e delle temperature elevate delle scorse settimane, ma resta pur sempre un itinerario ragguardevole.


«Infatti, a causa della scarsità di neve non si può partire da Passo Fittanze e la pista non arriva più a Malga Lessinia», precisa Massella, «ma resta invariato e di ottima percorribilità il tracciato che parte da Malga San Giorgio e da Bocca di Selva. Si può arrivare fino al bivio per Castelberto e naturalmente anche fino a Castelberto, su neve molto buona e perfettamente agibile».

La novità di questo fine settimana è l'intensificazione della sorveglianza e dei controlli sui tracciati di carabinieri e agenti del Corpo forestale dello Stato. «Nelle scorse domeniche siamo stati travolti dal numero di persone che hanno invaso le piste: chi camminando, chi portando a passeggio il cane, chi utilizzando motoslitte», denuncia Massella. «Sono fioccati i verbali per i casi di trasgressione più gravi e non si allentano i controlli neanche per le prossime domeniche. 

Ci sono ben 20 chilometri di sentieri battuti riservati ai camminatori che non devono invadere le piste preparate per i fondisti, che pagano questo servizio e hanno diritto a trovare dei tracciati in ordine e senza pericolo», ribadisce il presidente di Lessinia Turistsport.

Opportuna segnaletica distingue e indica a ogni incrocio, e lo ricorda lungo il tracciato, la strada per gli sciatori e quella per i camminatori e ciaspolatori, per evitare pericolosi sconfinamenti. I cani in particolare vanno tenuti al guinzaglio perché lo prevede la norma all'interno del Parco naturale regionale e perché potrebbero essere di intralcio e pericolo per gli altri.

L'utilizzo poi di motoslitte all'interno del Parco è riservato alle forze dell'ordine, ai volontari del soccorso, ai responsabili della manutenzione delle piste e ai proprietari delle malghe o dei rifugi.