giovedì, luglio 21

Strada di Podestaria, stop alle auto.

tratto da L'Arena del 21/07/2011

Domenica, in occasione del concerto di «Voci e Luci», sarà chiuso il tratto fra Bocca di Selva e Malga Lessinia. Il blocco del traffico è previsto fra le ore 12 e le 18. Garantito il trasporto dei turisti con i «bus navetta».

Lo aveva promesso un anno fa proprio a Podestaria in occasione dello spettacolo «Mostri, miracoli e misteri», messo in scena da Vasco Mirandola e dalla Piccola Bottega Baltazar e adesso mantiene la parola Claudio Melotti, presidente di Comunità montana e Parco della Lessinia: per domenica 24, in occasione del concerto del chitarrista di fama internazionale Antonio Forcione a Malga Gasparine, inserito nel cartellone di «Voci e luci in Lessinia», sarà chiusa la Translessinia, la strada provinciale bianca che collega Bocca di Selva nel Comune di Bosco Chiesanuova, con Malga Lessinia, nel Comune di Erbezzo, attraversando in altura gran parte dell'altopiano centrale. La chiusura sarà dalle ore 12 alle 18 e negli stessi orari sarà garantito un servizio di bus navetta in partenza dai parcheggi di Bocca di Selva e di Malga Lessinia.


Un'ora di strada a piedi, mangiando la polvere sollevata da chi passa in auto o in moto ha da tempo esasperato l'animo di chi frequenta quei luoghi bellissimi a piedi o in bicicletta e sono sempre di più, perché per ogni auto che passa, magari con un solo passeggero a bordo, sono invece almeno una decina quelli che scelgono di camminare.

«Ci pensavo da tempo e siamo finalmente arrivati al punto dopo aver ottenuto l'adesione della Provincia che ha la competenza sulla strada, dei Comuni interessati, dei titolari dei rifugi Bocca di Selva, Monte Tomba, Prima Neve, Podestaria, Castelberto e Malga Lessinia che sono la parte in causa che poteva sollevare maggiori perplessità. Non abbiamo sentito i titolari e conduttori delle malghe perché credo che dal provvedimento abbiano solo dei vantaggi», esordisce Melotti. Dal divieto di accesso, infatti, sono esclusi i titolari dei rifugi e della malghe nonché i loro conduttori che entrano sulla proprietà per servizio, nonché i camion per la raccolta del latte, oltre ovviamente ai mezzi di soccorso e di emergenza.

«La chiusura è stata concordata con l'obiettivo che diventi promozione del territorio, compatibile con l'essenza stessa del Parco e qualificante per le sue finalità. È un esperimento», avverte il presidente Melotti, «che potrà essere ripetuto in futuro se l'assetto organizzativo e di fruizione dell'evento trova, come crediamo, adesione da parte dei fruitori del Parco e dei suoi eventi».

Il direttore dell'area protetta, Diego Lonardoni, non ha mai nascosto che a questo prima o poi si sarebbe dovuti arrivare per una fruizione che sia più in linea con le finalità del Parco: «È un'iniziativa pilota che sarà importante per fornirci dati sul gradimento e se stiamo andando nella direzione giusta. Dobbiamo un grazie alle amministrazioni di Provincia, di Bosco e di Erbezzo, alla Protezione civile e al guardaparco che curano i controlli e seguono le operazioni di parcheggio, perché tutto avvengano in ordine e senza problemi».

Ci sono a disposizione tre bus navetta: due faranno la spola da Bocca di Selva per complessivi 36 posti a sedere e uno da Malga Lessinia per altri 19 posti, coprendo il tragitto rispettivamente in 15 e 25 minuti, quindi con partenze ogni mezz'ora e ogni 40 minuti, da mezzogiorno alle 14.30, in tempo per l'inizio del concerto che sarà alle 15. Le corse riprenderanno al ritorno dalle 16 alle 18. Il trasporto è gratuito per disabili, bambini fino a 12 anni e anziani che abbiano compiuto 65 anni. Tutti gli altri salgono pagando 1 euro a testa. Il ritorno si può fare a piedi o riprendendo ancora il bus e pagando un altro euro.

La navetta non trasporta solo chi è diretto al concerto ma anche chi volesse fare fermate intermedie: basta quindi avvisare l'autista di voler scende lungo un punto del tragitto, al bivio per Monte Tomba o per Podestaria per chi proviene da Bocca di Selva o per Castelberto per chi è salito a Malga Lessinia. 
Per coloro che fossero già nei rifugi con la propria auto o moto al momento della chiusura della strada, il Parco ha deciso di aprire la possibilità di uscire motorizzati dall'area interdetta nel periodo compreso fra le 15.30 e le 16: «È l'orario in cui è in corso il concerto e quindi la presenza di auto sulla strada non disturberebbe eventuali camminatori», è la spiegazione del direttore Lonardoni. In caso di maltempo il concerto si terrà alle 16 al teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova e non ci sarà alcuna chiusura della strada.