venerdì, maggio 25

Valle delle Sfingi: le mani al posto degli occhi.



tratto da L'Arena del 25/05/2012,  articolo scritto da Vittorio Zambaldo.


Legambiente propone domenica un originale percorso sensoriale a Camposilvano, dedicato alle persone cieche. La «città di roccia» sarà narrata dalla voce delle guide e «vista» con il tatto l'olfatto e l'udito.

Una valle da «vedere» con il tatto, l'olfatto e l'udito, un percorso sensoriale nella Valle delle Sfingi a Camposilvano di Velo è la proposta per domenica 27 maggio di «Scarpe & Cervello» l'iniziativa di Legambiente promossa in accordo con l'Unione italiana volontari pro ciechi, rappresentata da Elena Ginelli, in occasione della settimana dedicata ai parchi.


«Sarà un'esperienza forte ed entusiasmante, ma anche una scommessa, poiché è la prima volta che leggeremo il territorio con occhi diversi da come siamo abituati a osservarlo. I non vedenti e gli ipovedenti ci aiuteranno a mettere alla prova i nostri sensi lasciati da troppo tempo in un angolo quando c'è la vista che funziona e supplisce», racconta Grazia Sparacino di Legambiente. 

La Valle, che è nell'area di tutela del Parco naturale regionale della Lessinia per le sue erosioni che ne fanno una fantasiosa città di roccia, sarà narrata dalla voce delle guide e vista con il tatto, l'olfatto e l'udito, toccando i blocchi calcarei che punteggiano la valle. 
Attraverso le mani si tocca e si impara a interpretare come si sono stratificati i grossi monoliti in calcare collocati nel fondovalle, a immaginare la forma di una dolina semplicemente percorrendola, a capire la struttura delle possenti murature degli edifici di Malga Buse di sotto.

Poi toccherà al «Fò de la pace», il faggio della pace, chiamato così perché sotto i suoi rami si stipulavano contratti e si trovava un accordo dopo un litigio nelle compravendite. Nella faggeta si potrà toccare la lapide di Maddalena, sbranata nel 1657 da un lupo, secondo la leggenda. E il lupo tornerà nel racconto del guardaparco Paolo Parricelli che illustrerà i pedinamenti sulle tracce di Slavc e della sua compagna, i due lupi che da mesi si sono stabiliti in Lessinia. 
«Quest'esperienza vuole dar forza alla speranza che le porte della Lessinia siano aperte a tutti i disabili. Stiamo immaginando», aggiunge Grazia Sparacino, «che la rete dei sentieri del Parco sia aperta in modo permanente a visite per i non vedenti e vorremmo che fosse il Parco a raccogliere questo messaggio».

L'incontro è fissato alle 9.15 all'ingresso della Valle delle Sfingi, per la partenza che sarà un quarto d'ora dopo, in un'escursione che impegnerà tutta la giornata, con pranzo al sacco su un tracciato semplice e con dislivello minimo. Possono partecipare tutti, nel rispetto dei tempi di procedere di non vedenti e ipovedenti. In caso di condizioni meteo avverse l'iniziativa è rinviata a domenica 17 giugno.

Per informazioni e prenotazione telefonare al numero 339-8185866 o consultare il sito www.legambienteverona.it.