venerdì, ottobre 12

Tre balconi naturali affacciati sul Carega

Trekking
tratto da L'Arena del 11/10/2012 , articolo scritto da Eugenio Cipriani   Vai all'articolo


Da Campofontana un facile itinerario autunnale.


I monti delle Lobbie, vale a dire le cime Lobbia, Laghetto e Porto, sono legati al Gruppo del Carega dal crinale che unisce la Cima di Lobbia al passo della Scagina, piccola e marcata forcella che mette in comunicazione la testata della Val del Chiampo con la Val Fraselle. Il panorama che si gode da queste cime è vastissimo e spazia in modo particolare sulla Lessinia, sulle Valli di Fraselle e del Chiampo ma arriva sino alle Dolomiti e, nelle giornate più limpide, ai Colli Euganei ed agli Appennini.

foto di Marco Malvezzi

Sino agli inizi del secolo scorso, Campofontana e le sue contrade più alte, così come le borgate più alte della Val del Chiampo situate al di là delle Lobbie, erano difficilmente raggiungibili. Addirittura erano considerate «terra di missione», come attestano le numerose croci che ricordano le pastorali dei tempi passati. L´isolamento ha permesso il mantenimento dell´antico idioma cimbro ed il diffondersi di un´arte locale povera, ma significativa.

Poco prima di giungere a Malga Porto, ad esempio, in un avvallamento esisteva un tempo una grande croce scolpita da artisti locali ma che, purtroppo, è stata distrutta. Tuttavia, vicino a Malga Lobbia vi è ancora una stupenda Deposizione, ottenuta con semplici ed incisivi tratti, coperta, quasi a conservarla, da licheni. Questa semplice ma espressiva scultura offre uno splendido esempio delle capacità artistiche e devozionali degli scultori della Lessinia.

Dalla fontana con lavatoio di Contrada Pagani (a 1.260 metri di quota), si dipartono verso nord due sentieri. Si imbocca quello di sinistra, che transita sul davanti delle abitazioni più settentrionali della contrada e per esso si prosegue lungamente alla volta di Malga Lobbia. Inizialmente in piano, dopo circa trecento metri il sentiero prende a salire aggirando le falde occidentali del monte Formica. Raggiunta una selletta scende poi lievemente e conduce nei pressi della citata Deposizione raffigurante la Madonna con Gesù in braccio (Madonna della Lobbia), situata qualche decina di metri più a valle del sentiero.

Madonna della Lobbia (foto Malvezzi)


Si riprende a salire e si raggiunge il vasto crinale erboso di Malga Lobbia. Dai pressi della malga si piega ora a destra in direzione est, e si segue una marcata mulattiera che aggira il versante nordoccidentale del monte Formica puntando verso est in direzione del monte Laghetto. Si risale tutta la valle e si arriva ai piedi del pendìo sommitale della Cima di Lobbia.

Si oltrepassa un lungo muretto nei pressi di un capitello in pietra con una Madonna scolpita in rilievo e si punta verso sinistra alla sommità della Cima di Lobbia, a 1.672 metri di quota, che si raggiunge, dopo una ripida salita cui seguono altri 300 metri circa di piatto crinale, sempre seguendo il muretto verso est.

Dalla sommità della Cima di Lobbia si volgono ora le spalle alla testata della Val Fraselle e ci si dirige verso sud, seguendo il crinale, alla volta del monte Scalette (1.613 metri), e poi il monte Porto (1.629 metri). 

contrada Pagani (foto di Marco Malvezzi)

Ora verso destra (ovest) si scende aggirando un basso cimotto alla nostra destra (il monte Formica, 1.532 metri) e si scende nel vallone sottostante il fianco occidentale del monte Telegrafo. Seguendo il sentiero n. 205 si fa ritorno Contrada Pagani.