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Distanza con altiduni: 11,3 Km
Dislivello: m. 425
Quota massima: m. 1523
Ascesa accumulata:  482 m
Tempo medio di percorrenza: 3h00' escluse soste

E' venerdì sera e la neve cade abbondantemente ovunque.
Sicuramente domani mattina me ne esco a fare un bel giretto ma dove andare? L'indecisione è troppa, ma alla fine decido che per una volta pure la Lessinia, o meglio l'alta Lessinia può aspettare. Si perchè non capita tutti i giorni di avere neve anche a quote più basse e un Vajo del Paradiso cosi innevato comodamente a portata di gambe è un'opportunità unica. 



D'altronde anche questa è Lessinia, non solo pascoli e malghe ma anche profondi vaji boschi e senge.

tratto da L'Arena del 13/12/2012 , articolo scritto da V.Z

Slavc e Giulietta a caccia sulla neve

Il 4 dicembre scorso, quando le otto di sera erano passate da poco e nei boschi della Lessinia trentina, attorno a Passo Fittanze c´era una temperatura di tre gradi sotto lo zero, il lupo Slavc e la sua compagna Giulietta sono stati catturati per la prima volta insieme da una fototrappola installata dalla Stazione Forestale di Ala.

L´immagine è pubblicata dal Servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento e mostra chiaramente un esemplare a pochi metri dall´obiettivo mentre l´altro è più lontano ma nella foto che pubblichiamo è chiaramente individuabile nel cerchio con gli occhi fluorescenti e fermo sul bordo della trincea innevata che il compagno o la compagna ha già attraversato.




È difficile stabilire chi dei due sia Slavc ma da altri fotogrammi si vede chiaramente che il lupo in primo piano è più grosso e massiccio dell´altro, il chi farebbe supporre con buona probabilità che si tratti del maschio.


Tranquilla passeggiata tra le numerose malghe e contrade nella zona tra i Tracchi e l'Anguilla.

Giro ad anello con partenza nei pressi di Bocca di Selva, per Malga Masetto, Baito Pastori, Malga Pozzette, Malga Crenzi, Contrada Zamberlini, C.da Tinazzo e ritorno a Malga Moscarda.

Distanza con altiduni: 11,90 Km
Dislivello: m. 409
Quota massima: m. 1523
Asces accumulata:  518 m
Tempo medio di percorrenza: 3h30' escluse soste

Bellissimo anche questo angolo di Lessinia caratterizzato dalle numerose malghe e contrade.

Finalmente dopo gli ultimi weekend uggiosi trovo una giornata limpidissima e la temperatura è accettabile sebbene il termometro a Bocca di Selva segnasse alle 8:00 solo 2 gradi.

Per questo bel giro ad anello potete parcheggiare (dipende dalla stagione in cui andrete) poco prima di arrivare a Bocca di Selva. Dopo 20 metri circa dall'indicazione di Malga Moscarda troverete uno piccolo spiazzo (circa 4/5 posti auto) proprio ad inizio del "Sentiero n. 6 Bocca di Selva" che indica per Malga Masetto, Baito Pastori, Vajo dell'Anguilla. E' proprio quest'ultimo infatti il percorso che dobbiamo imboccare.

Il giro che propongo è in senso orario, ma è affrontabile anche nell'altro senso di marcia, comunque sia il ritorno sarà accompagnato sempre dalla salita dato che il punto più basso di questa escursione che raggiunge contrada Scandole a metri 1123 si trova proprio a metà tragitto.

Sembra strano che come si abbandoni di qualche metro e ci si lascia alle spalle la frequentatissima strada asfaltata di Bocca di Selva, lo scenario cambi in modo così repentino per dare spazio alla tranquillità ,al silenzio e alle dolci curve dei pascoli della Lessinia.

Panoramica di Malga Masetto

Vi volevo segnalare questa bella iniziativa nata dall’idea e dall’impegno di ItinerAria e che è stato pubblicizzato ieri dalla comunità di MovimentoLento.

In attesa di testarlo per ora mi limito a riportarvi il testo della loro ultima newsletter.


MapSlow: un'alternativa a Google Maps per viaggiatori lenti



Dopo anni di lavoro e di ricerca, finalmente si realizza un nostro antico sogno: una mappa interattiva che consenta a chiunque di creare itinerari personalizzati su sentieri e percorsi ciclabili, in tutta Italia. Anzi, in tutto il mondo.

itinerAria presenta MapSlow, un sito con cui puoi studiare la tua camminata domenicale, pianificare tuo prossimo viaggio in bicicletta, creare in pochi clic mappe personalizzate, guide dettagliate, tracce GPS. Liberamente, e gratuitamente.


Tranquilla passeggiata nell'alta Lessinia immersi nei colori autunnali. 
Giro ad anello con partenza da Sega di Ala, per Malga Cornafessa, Lavacchione e ritorno per Campo Retratto, Malga Lavacchietto.

Distanza con altitudini: 10,39 Km
Dislivello: m. 392
Quota massima: m. 1551
Asces accumulata:  457 m
Tempo medio di percorrenza: 3h escluse soste

La Lessinia è bella in tutte le stagioni, ma in autunno assume ancor più fascino quando i boschi si dipingono di mille tonalità di verde, di rosso e giallo.

Mai le parole di  A.Camus "Autumn is a second spring when every leaf is a flower." sono così proverbiali e a mio avviso esprimono a pieno il concetto.



L'itinerario che propongo è noto ai più, in estate la zona è frequentatissima  e il giro ad anello delle malghe è un classico che molti conoscono e di cui già io stesso in passato avevo parlato (Giro delle malghe) , ma vi consiglio di andare ora con la speranza anche di poterci ritornare in pieno inverno ciaspolando con un'abbondante coltre di neve.


tratto da L'Arena del 11/10/2012 , articolo scritto da Eugenio Cipriani   Vai all'articolo


Da Campofontana un facile itinerario autunnale.


I monti delle Lobbie, vale a dire le cime Lobbia, Laghetto e Porto, sono legati al Gruppo del Carega dal crinale che unisce la Cima di Lobbia al passo della Scagina, piccola e marcata forcella che mette in comunicazione la testata della Val del Chiampo con la Val Fraselle. Il panorama che si gode da queste cime è vastissimo e spazia in modo particolare sulla Lessinia, sulle Valli di Fraselle e del Chiampo ma arriva sino alle Dolomiti e, nelle giornate più limpide, ai Colli Euganei ed agli Appennini.

foto di Marco Malvezzi

Sino agli inizi del secolo scorso, Campofontana e le sue contrade più alte, così come le borgate più alte della Val del Chiampo situate al di là delle Lobbie, erano difficilmente raggiungibili. Addirittura erano considerate «terra di missione», come attestano le numerose croci che ricordano le pastorali dei tempi passati. L´isolamento ha permesso il mantenimento dell´antico idioma cimbro ed il diffondersi di un´arte locale povera, ma significativa.

Da Revolto per la direttissima 108B. Rientro per Bocchetta Mosca attraverso il sentiero 109. Dal rif. Scalorbi discesa a Malga Campobrun e di nuovo per il 109 e sentiero 186 (ex 286).

Lunghezza: 13,4 km
Dislivello: m.904
Quota massima: m.2255
Ascesa accumulata: 945
Tempo medio di percorrenza: 5h circa,  escluse soste


Bellissimo vedere l'alba dal Carega, non avevo ricordi.
Sarà pure dura, specie se si viene da una nottata in cui si fa il dritto, ma vedere il giorno che nasce ripaga senza dubbio le ore di sonno mancate, e non solo, camminare e raggiungere la cima con un bel tappeto di stelle sopra la testa è una bella emozione.


Alle 2:45 siamo tutti al Revolto, puntuali e sincronizzati come stabilito. I soliti pochi intimi, non amo camminare in gruppi numerosi, e stavolta c'è pure anche l'ottima compagnia di Roberto.
L'itinerario è noto e conosciuto a tutti, dopo aver superato il Pertica salire per la direttissima, il sentiero 108B.


tranquilla passeggiata e cena al nuovo rifugio Malera, ex Malga Malera di Sotto in località San Giorgio.
Cercate l'occasione buona per sfuggire alla calura cittadina alla ricerca di un po' di refrigerio e magari anche riuscire in una piacevole passeggiata con una mangiata in rifugio?  Bhe allora questo semplice itinerario fa proprio al caso vostro.
Si tratta di un breve e semplice circuito ad anello di 1h30' con partenza e arrivo da San Giorgio con tappa  al nuovo rifugio Malera, ex Malga Malera di sotto.

Si può raggiungere con la carozzabile,  impiegando circa 20 minuti, (fattibile anche con carrozzine)  oppure risalendo il Vallone Malera,  dopo aver parcheggiato l'auto al grande piazzale di San Giorgio si inizia a risalire il Vallone del Malera proprio per quella che in inverno non è altro che la pista da sci baby.

tratto da L'Arena del 18/07/2012 , articolo scritto da B.P.   Vai all'articolo

Nei «busoni» di cima Borghetto Anderloni ha fatto tornare in vita chi ha combattuto in guerra.

L´attore e regista ha mostrato l´umiliazione dell´uomo, l´impoverimento fisico e mentale nel periodo bellico.

La Grande Guerra. Già, la grande guerra! 
Strade e piazze intitolate a comandanti e generali che non hanno esitato a sparare su giovani che, a loro dire, avevano mancato di rispetto, hotel e caffè in cui racconti e retorica non avevano nulla a che fare con la realtà, proclami che tradivano i pensieri. 

Una guerra grande nelle falsità, nelle bugie propinate da giornali compiacenti, nei massacri di ragazzi che, se non venivano uccisi dal cosiddetto nemico, venivano assassinati da chi si inorgogliva del loro sangue. Una guerra grande nelle privazioni, nei sacrifici di tanti giovani immolati, nelle condizioni miserande della vita nelle trincee e nelle gallerie affacciate sulle valli da presidiare.

  
4Land (www.4land.it) azienda che si occupa di cartografia digitale e stampata e di sistemi geospaziali applicati alla ricerca e soccorso e che esegue i rilevamenti GPS di Trentino, Alto Adige, Dolomiti e Garda, Sardegna e ne gestisce i dati vettoriali GIS del territorio,  ha rilasciato un aggiornamento della mappa ...

  118 - Pasubio-Piccole Dolomiti



La carta topografica escursionistica è in scala 1:25.000 e copre solo la parte più nord  della Lessinia, purtroppo, perchè è senza dubbio un prodotto molto valido e da prendere assolutamente in considerazione per chi frequenta generalmente di più il Gruppo del Carega e del Pasubio. 

I sentieri e le strade sono stati rilevati direttamente con GPS e revisionati dal Comprensorio Vallagarina, Comuni e S.A.T. 


Apro questo post per chiarire alcuni dubbi a riguardo su come poter visualizzare le mappe JNX autoprodotte oltre che sul gps anche sul pc, dato che spesso mi chiedete via mail dei chiarimenti in merito.

Allora ecco questa breve e semplice guida in modo da non dare nulla per scontato.
Vi spiego queste due alternative, sicuramente ce ne sono delle altre, anzi invito chiunque a segnalarmi il loro modo d'operare o integrare quanto sotto.

Si può utilizzare Basecamp o QLandkarteGT, ma ci sono altre vie, come ad esempio OKMAP che però non usandolo assolutamente preferisco non prenderlo in considerazione in questo post, anzi chi volesse fare una guida a riguardo sarei ben felice di pubblicarla.


Da S.Giorgio per Passo Malera, Pertica, Costa Media sent. 108 e rientro per la direttissima.



Distanza con altiduni: 16,9 Km
Dislivello: m. 759
Quota massima: m. 2259
Tempo medio di percorrenza: 5h escluse soste



Era da un po' che non andavo sul Carega, la montagna per eccellenza dei veronesi,  così qualche sabato fa, visto anche la splendida giornata che si preannunciava ne ho approfittato.

Partenza da San Giorgio di prima mattina verso le 6 in modo da camminare nelle ore più fresche e di stare un po' più in solitaria.

Per raggiungere Cima Carega e il Rif. Fraccaroli in breve tempo, a meno che non avete una camminata bella spedita,  non ci sono molte alternative, o scegliete la direttissima oppure il sentiero 108 della Costa Media  conosciuto anche come quello delle creste.  Io ho optato per quest'ultimo, un sentiero in molti tratti  impegnativo per il dislivello che copre in pochi metri percorsi, ma che una volta arrivati in quota permette di godere di una vista che non ha eguali.
Lo consiglio solo a chi è allenato e ha buone gambe, oppure ha tempo per prendersela con tutta la calma necessaria.

Panoramica dalla Costa Media

Lunghezza: 7 km
Dislivello: m.458
Quota massima: m.1845
Tempo medio di percorrenza: 2h30' circa,  escluse soste



Frank replica e ci propone la versione estiva di una sua vecchia ciaspolata!

In Breve

Domenica mattina, giornata che si preannuncia terribilmente calda in città, desiderio di fare un po’ di attività sportiva all’aria aperta ed essere di ritorno per pranzo (… tutto dipende da che ora si parte J).

E’ una breve passeggiata che si compie in 2,5-3 ore, lunga circa 7,5 km che non richiede particolare sforzo.

Avevo già fatto questo giro di inverno con la neve e le ciaspole, ma d’estate offre degli spunti panoramici di rara bellezza ed in questa stagione (metà giugno) dei profumi fini e piacevoli (fiori bianchi – sambuco – etc).

L’idea del percorso mi è venuta avendo visto sul giornale L’Arena che è stata aperta, a circa 20 minuti dall’inizio del percorso, una nuova malga denominata Malga Malera (http://goo.gl/UGiHW ): può essere un buon punto di appoggio per dei camminatori … non proprio allenati oppure un bel punto di ristoro se si esegue il giro in senso orario, e cioè salendo dal vallone di san Giorgio.


tratto da L'Arena del 25/05/2012,  articolo scritto da Vittorio Zambaldo.


Legambiente propone domenica un originale percorso sensoriale a Camposilvano, dedicato alle persone cieche. La «città di roccia» sarà narrata dalla voce delle guide e «vista» con il tatto l'olfatto e l'udito.

Una valle da «vedere» con il tatto, l'olfatto e l'udito, un percorso sensoriale nella Valle delle Sfingi a Camposilvano di Velo è la proposta per domenica 27 maggio di «Scarpe & Cervello» l'iniziativa di Legambiente promossa in accordo con l'Unione italiana volontari pro ciechi, rappresentata da Elena Ginelli, in occasione della settimana dedicata ai parchi.


Lunghezza: 5 km
Dislivello: m.175
Quota massima: m.1545
Tempo medio di percorrenza: 1h45' circa,  escluse soste

Piacevole camminata con partenza da Passo delle Fittanze fino a raggiungere la sommità del Corno d'Aquilio dove si può ammirare un bellissimo panorama sul sottostante altipiano di Fosse e Sant'Anna d'Alfaedo, e sul versante orientale del Monte Baldo e sulla Val d'Adige fino al Lago di Garda.


Un itinerario classico fra carrarecce, malghe e pascoli ma che ci fa conoscere anche il fenomeno carsico in Lessinia poichè l'area è una delle zone dei Lessini più interessanti e note da un punto di vista carsico. Poco distante dal Corno si apre infatti uno degli abissi più profondi del mondo, la Spluga della Preta, e nelle vicinanze vi è anche la Grotta del Ciabattino, accessibile e visitabile prestando quel minimo di attenzione.


Dato che spesso nel blog si parla di foto vi segnalo che presso l'area floro-faunistica di Malga Derocon in data 3 giugno si terrà un concorso di fotografia naturalistica. 

Il concorso è aperto a tutti i fotoamatori e ha come tema l'ambiente naturale, flora e fauna dell’area protetta di Malga Derocon.

Vi inserisco in pdf direttamente la locandina ufficiale dell'evento, dove potete consultare il regolamento completo. 1° Concorso_fotografico_Malga_Derocon


Per altre maggiori informazioni vi rimando ai seguenti link:

www.talemichele.weebly.com,
www.rce.com,
www.apertamenteonlus.it;
www.lessiniapark.it





LUXINUM - LA MONTAGNA DELLA LUCE

Ben ritrovati a tutti, il tempo è tiranno e per postare qualcosa di nuovo sul blog è sempre un'impresa, ma non potevo fare a meno dopo aver ricevuto la sua mail, e ancor di più dopo aver visto i suoi splendidi scatti, di segnalarvi il sito di Nicola Valsecchi:   www.nicolavalsecchi.com/. 

Sono ben felice di farlo e sicuramente anche a voi il magnifico paesaggio della Lessinia che ha immortalato non vi lascerà indifferenti, e non posso che condividere con lui sul fatto che sia un vero e  proprio "paradiso" che trasmette emozioni.


Alcuni suoi scatti, gli altri godeteveli nella sua Gallery


 



Da Dosso Alto a Malga Pigarolo sulle tracce di Bertoldo.


Lunghezza: 8,2 km
Dislivello: m.237
Quota massima: m.1557
Tempo medio di percorrenza: 3h30' circa,  escluse soste


Bellissimo itinerario che vede come punto di partenza Dosso Alto,  raggiungibile imboccando la strada bianca che si trova accanto alla chiesetta in località Parpari.
Non è solo una camminata tra prati e boschi di latifoglie, ma anche un viaggio nel tempo, quando in queste zone abitava Bertoldo, un semplice ma astuto montanaro vissuto nella seconda metà del VI secolo e accolto tra il 568 e il 571 alla corte di re Alboino a Verona  come giullare e consigliere.

Da località Grietz ai Folignani passando per Fontana Valdelera e ritorno per Folignani, Bocca di Selva.

Lunghezza: 14 km
Dislivello: m.575
Quota massima: m.1564
Tempo medio di percorrenza: 3h30' circa,  escluse soste


Qualche sabato fa ho accettato l’invito di Frank di unirmi a lui per un’escursione e ho così avuto modo di fare questa piacevole camminata, facile e tranquilla. 
La giornata era bellissima , il cielo di un azzurro intenso e limpido, il clima accettabile anche se l’aria fredda era sempre in agguato; l’unico rammarico che mi sono dimenticato la macchinetta fotografica.


E’ bello sapere quando chi vedendo un  itinerario sul blog,  decide di ripeterlo, ovviamente  riadattandolo alle sue esigenze e poi lo integra  a sua volta con altre informazioni interessanti. Sicuramente questo da modo a tutti di conoscere ancora più a fondo la storia della nostra terra e dare anche varianti alternative degli  itinerari proposti.
Ringrazio l’amico Frank per aver condiviso la storia dell’antica arte dei formaggeri e di San Mammaso.

Questo è il suo itinerario e racconto nato appunto prendendo spunto da un vecchio post .


Da Bocca di Selva al rifugio Primaneve sul Monte Tomba e ritorno.


Lunghezza: 5.5 km
Dislivello: m.246
Quota massima: m.1748
Tempo medio di percorrenza: 2h 30m circa,  escluse soste


Prima di Natale ho avuto modo di fare un'escursione veloce con l'amico Ska con la speranza di inaugurare la stagione invernale con una bella ciaspolata notturna.

Peccato che la neve non era ancora molta , così le ciaspole se ne sono state tranquillamente tutto il tempo legate alla zaino, ma ve la propongo lo stesso perchè questa è la classica ciaspolata notturna da luna piena accompagnata volendo da una buona mangiata al rifugio Primaneve.


Da Bocca di Selva per i Folignani e Vajo delle Ortiche fino a Podesteria. Rientro percorrendo la pedonale invernale.


Lunghezza: 9 km
Dislivello: m.404
Quota massima: m.1681
Tempo medio di percorrenza: 3h circa,  escluse soste



Questo è uno dei giri che che non mi stancherò mai di fare sopratutto se poi sono accompagnato dalla mia dolce metà.
Purtroppo la neve non abbondante ( e la poca presente era molto ghiacciata)  non ci ha permesso di utilizzare le ciaspole, ma abbiamo apprezzato comunque gli stupendi paesaggi della Lessinia.




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“Basterebbe una passeggiata in mezzo alla natura, fermarsi un momento ad ascoltare, spogliarsi del superfluo e comprendere che non occorre poi molto per vivere bene.”

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